AIV - Accademia Italiana Videogiochi

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I VIDEO GAMES E LO "STATO DIGITALE"

Il mondo del video game volge a Oriente

Dopo che anche la storica sede della Wargaming di Seattle ha chiuso i suoi studi, ci appare chiaro che l’America da leader del settore ormai sia diventata terreno di conquista... e la Cina avanza con il suo incredibile cavallo di battaglia: Tencent. Non è quindi solo un'opinione, ma un dato di fatto che gli Stati Uniti stiano progressivamente perdendo terreno in questo mercato proprio mentre il suo valore alla fine dello scorso anno aveva già superato la cifra simbolo dei 100 miliardi di dollari.

Il colosso di Shenzen, Tencent, nel 2017 ha fatturato quanto i tre colossi americani Microsoft Gaming, Activision-Blizzard e EA congiunti, ha già speso negli anni decine di miliardi di dollari per acquistare più società possibili negli Stati Uniti.

Nel 2013 Tencent ha acquistato il 40% di Epic Games, che produce Unreal Engine, motore grafico più utilizzato al mondo, e Fortnite, il gioco che punta a polverizzare ogni record d’incassi (a febbraio ha incassato 126 milioni di dollari, a marzo 223, ad aprile 296).

Nel corso degli anni ha inoltre acquistato la Riot Games, che produce il popolarissimo League of Legends, e possiede quote di diversi studi di sviluppo, come Glu Mobile, Pocket Games e Robot Entertainment. L’azienda cinese possiede addirittura il 5% di Activision-Blizzard, cioè, in teoria, uno dei suoi principali competitor (!).

Il potere di Tencent, però, si stende ( e si espanderà sempre di più) ben oltre l'industria dei videogiochi e si colloca in un più grande ed ampio progetto cinese di creare un vero e proprio "Governo Digitale" che sembra uscito direttamente da un film di fantascienza o da un romanzo di George Orwell.

Il "sistema di credito sociale", infatti, comporta la registrazione di tutti i cittadini e la serie di parametri valutati è estremamente ampia. Ad ogni cittadino viene assegnato un certo status sociale, che varia in base ai punti che gli vengono accreditati per determinate azioni, da "esemplare" a emarginato. Il documento "Sulla pianificazione della costruzione di un sistema di credito sociale" determina possibili sanzioni nei confronti di persone fisiche e giuridiche che avranno valutazioni di rating basse, nonché privilegi per coloro che avranno valutazioni elevate. Ora, ad esempio, per le persone fisiche con rating bassi, sono previste le seguenti sanzioni:

  1. il divieto di lavoro nelle istituzioni governative
  2. la negazione della sicurezza sociale
  3. l’ispezione molto attenta alle dogane
  4. il divieto di detenere posizioni di rilievo nell’industria alimentare e farmaceutica
  5. il diniego di biglietti aerei e cuccette nei treni notturni
  6. il rifiuto in luoghi costosi in alberghi e ristoranti
  7. il divieto di educare i bambini nelle costose scuole private

...
Questa è una lista assolutamente non completa di punizioni che attendono i violatori delle regole del gioco.

Si presume che le informazioni sui cittadini arriveranno dalle autorità municipali, dalle forze dell’ordine, dagli organi giudiziari, dalle banche, dal commercio e da altre organizzazioni commerciali in un unico centro per le informazioni. Inoltre, perverranno informazioni dai sistemi di videosorveglianza. Otto grandi aziende private cinesi sono associate alla realizzazione del progetto e tra loro figurano (mi pare ovvio) Alibaba e Tencent, che è anche proprietario di del sistema di messaggistica WeChat, utilizzato da 500 milioni di persone (questo sistema di messaggistica consente non solo di scambiare informazioni di testo, audio e video, ma anche di effettuare transazioni monetarie).

Il progetto è già stato lanciato nel 2016 (e dovrebbe essere implementato ovunque in Cina per il 2020) con lo slogan "Garantire la credibilità alle persone meritevoli con vantaggi in tutto e limitare in tutto coloro che non meritano credibilità"e sta affrontando il test definitivo in diverse decine di città, tra cui la più famosa è Rongcheng (provincia di Shandong) con una popolazione di ben 670 mila abitanti. Pensate che solo il mese scorso, i cinesi che hanno ricevuto il contrassegno sotto forma di lettera D, erano già stati privati dell’accesso agli aerei e ai comodi treni veloci.

Il potere della Cina e di Tencent sembrano inarrestabili e ci lasciano totalmente col fiato sospeso, incapaci di calcolare realmente la portata mastodontica del progetto.

 

 

Per approfondire: EASTWEST, SCMP